La Germanella non butta via quasi niente: vede possibilità creative anche nei pezzettini più improbabili.
Buongiorno ragazze!
Anche questo mese la manina è finita nella famigerata scatola degli avanzi.
Ormai la conoscete: buste, bustine, pezzetti, ritagli e cose che, al momento di metterle via, avevano sicuramente un motivo importantissimo per essere conservate…anche se magari oggi non ce lo ricordiamo più. Questa volta la mia attenzione è stata attirata da una bustina diversa dalle altre. Verdina. Un verdino un po’… moro. La guardo e penso:
“E tu che cosa ci fai qua?”
Naturalmente l’ho presa.
Cosa nascondeva la bustina verdina?
Dentro ho trovato alcuni pezzi di vellum e acetato. Avanzi, naturalmente.
Li ho guardati e la prima cosa che ho pensato è stata che utilizzarli in un album sarebbe stato difficile: essendo colorati, avrei dovuto avere le carte giuste con cui abbinarli.
Quindi…pensa che ti ripensa…questa volta è successa una cosa quasi incredibile.
Ho tagliato gli avanzi.
Sì, avete letto bene: perché quei pezzetti avevano proprio le dimensioni giuste per diventare dei segnalibri.
E a farmi venire definitivamente l’idea è stata una fustella della Clè che avevo già e che mi è tornata in mente proprio guardando quei ritagli.
Perché proprio dei segnalibri?
Siamo ad agosto, Settembre non è poi così lontano e, insieme alla fine dell’estate, ricominciano la scuola, le attività e tutte quelle cose che per qualche settimana avevamo felicemente dimenticato.
E allora ho pensato che un segnalibro potesse diventare anche un piccolo augurio.
Si può infilare in un libro scolastico per dire:
“Buon inizio!”
Si può accompagnare a un libro regalato a un’amica, oppure può semplicemente diventare un piccolo pensiero da lasciare a qualcuno.
Così, da quei pezzi di acetato e vellum che non sapevo bene come utilizzare, sono nati i miei segnalibri.
Ma nella bustina c’era ancora qualcosa…
Pensavate fosse finita? No.
Perché dentro quella meravigliosa bustina verdina c’era anche un piccolo pacchettino di paillettes.
Probabilmente uno di quei pensierini gentili che ci scambiamo durante i meeting, i corsi e gli incontri creativi. E, naturalmente, anche quello era stato conservato, perché non si sa mai: e infatti…quel “mai” era arrivato.
Avevo anche alcuni pezzetti di acetato bianco e così ho deciso di utilizzarli per creare delle piccole shaker, in modo da dare un po’ di movimento ad alcuni segnalibri.
Shaker sì o shaker no?
Qui devo essere sincera: le shaker sono carine, le paillettes che si muovono fanno allegria.
Però…creando lo spazio necessario per farle muovere, il segnalibro inevitabilmente diventa un po’ più spesso e io con i libri sono piuttosto tradizionalista.
Il libro mi piace piatto. Mi piace ancora la carta, mi piace che il segnalibro stia lì, tranquillo tra le pagine, senza creare troppo spessore.
Quindi?
Le shaker non mi dispiacciono, Ma non posso nemmeno dire che mi abbiano conquistata completamente, e va bene così.
Perché anche questo fa parte delle prove creative: non tutto quello che realizziamo deve per forza diventare il nostro nuovo progetto preferito.
Una frase per chi lo riceverà
Sul retro dei segnalibri possiamo aggiungere una frase, un timbro o un piccolo augurio motivazionale.
In alcuni ho inserito anche sul davanti delle frasi brevi, di quelle che fanno sorridere appena apriamo il libro. E naturalmente…potete aggiungere anche gli appiccichini.
Io no. Come ormai sapete, io e gli appiccichini continuiamo serenamente a vivere vite separate. 😄
Ma a voi lascio assoluta libertà creativa.
E intanto…
Mentre realizzate i vostri segnalibri potete anche scegliere la colonna sonora.
Io suggerirei: “L’estate sta finendo, un anno se ne va…”
Oppure, visto il progetto:
“L’estate sta finendo… la scuola inizia già!”
Forse suona un po’ meno romantica, ma decisamente più Germanella. 😄
E così anche questo mese una bustina di avanzi che non sapevamo bene perché fosse ancora lì ha trovato la sua ragione di esistere: vellum, acetato, qualche paillette e piccoli ritagli sono diventati segnalibri pronti ad accompagnare nuovi libri, nuove storie e, magari, anche qualche nuovo inizio.
Perché settembre è un po’ così, si ricomincia, e farlo con un piccolo pensiero creativo tra le pagine non mi sembra affatto male. 💙
E voi?
Avete mai utilizzato vellum e acetato per creare dei segnalibri? E soprattutto: team segnalibro piatto o team shaker?
Get ready to have fun
Get messy
Get your hands stained
And craft your heart out 💙




2 risposte
I segnalibro li trascuro un po’ troppo tra le mie creazioni. Grazie per questo spunto. Voglio mettermi all’opera con qualche segnalibro decisamente riciclato!
Benissimo,così i ritagli saranno felicissimi di essere protagonisti