Una recensione di Cristina, che i prodotti li prova davvero prima di raccontarveli.
Se utilizzate spesso una fustellatrice, probabilmente conoscete bene il destino dei nostri poveri piatti in plexiglass: all’inizio sono belli, trasparenti, perfettamente lisci. Poi cominciamo a fustellare, dopo un po’ si incurvano, si riempiono di tagli e assumono quella caratteristica trama a ragnatela che tutte conosciamo.
Fin qui, pazienza: il vero problema arriva quando quei segni decidono di trasferirsi anche sulla nostra carta. Non succede sempre e non si nota con tutti i materiali, ma basta utilizzare una carta particolarmente liscia o una fustella con parti piatte abbastanza ampie e vuote perché quelle righe diventino decisamente poco simpatiche.
Ed è proprio qui che entra in scena lui, il Tappetino Senza Paura della Clè.
Perché si chiama Senza Paura?
Già il nome ci fa capire che siamo nella famiglia di quegli attrezzi de Il Negozio della Mamma di Clè che arrivano in soccorso delle creative nelle situazioni più disparate.
Li riconosciamo dai nomi buffi, spesso dal bellissimo color teal del brand e, soprattutto, perché nascono per risolvere problemi molto concreti. Il Tappetino Senza Paura è un tappetino da taglio autorigenerante pensato per essere utilizzato al posto di uno dei piatti della Big Shot. Nell’utilizzo per cui è stato progettato viene posizionato direttamente a contatto con le lame della fustella. In pratica…si fa tagliare lui al posto del plexiglass: si sacrifica. Senza paura, appunto.
Il primo vantaggio: niente più segni sulla carta
Il vantaggio più immediato è evidente: utilizzando il tappetino al posto del piatto in plexiglass evitiamo che tutti i segni accumulati sul piatto vengano impressi sulla carta. La fustellata risulta quindi molto più pulita, soprattutto quando utilizziamo carte sulle quali qualsiasi imperfezione diventa subito visibile.
Ma devo dire che questa non è stata la cosa che mi ha sorpresa di più.
Le fustelle intricate fanno un po’ meno paura
La vera sorpresa, almeno per me, è stata vedere quanto il tappetino riesca a migliorare anche il taglio: la superficie è leggermente più cedevole rispetto al plexiglass e permette quindi alle lame della fustella di penetrare meglio nella carta. Con le fustelle più intricate la differenza può essere davvero notevole: il taglio risulta più preciso, i piccoli elementi si staccano più facilmente e spesso possiamo evitare di far passare il sandwich nella macchina più e più volte.
Chi ha trascorso qualche minuto della propria vita cercando di liberare minuscoli pezzetti di carta da una fustellata complicatissima probabilmente capirà perché considero questo un vantaggio non da poco.
Può aiutare anche una fustellatrice molto utilizzata
Il tappetino può essere particolarmente utile anche quando la nostra fustellatrice ha già parecchie ore di lavoro alle spalle e non esercita più una pressione perfettamente uniforme, soprattutto nella parte centrale.
In questi casi possiamo provare a posizionare la fustella con le lame rivolte verso l’alto, mantenendo sempre il Tappetino Senza Paura direttamente a contatto con il lato tagliente. Se possibile, conviene inoltre spostare la fustella verso i bordi della macchina e posizionarla leggermente in diagonale.
Sono piccoli accorgimenti che possono fare una grande differenza quando una fustella particolarmente dettagliata decide di metterci alla prova.
Però io lo uso al contrario
E qui arriviamo alla parte che, secondo me, rende davvero interessante raccontarvi la mia esperienza. Perché dopo averlo utilizzato nel modo per cui è stato progettato…io ho cominciato a usarlo al contrario.
Lascio le lame della fustella rivolte verso il piatto in plexiglass e posiziono il Tappetino Senza Paura sul lato opposto della carta. In questo modo il piatto continua, sì, a ricevere i tagli delle lame, ma il tappetino rimane perfettamente intatto e protegge l’altro lato del progetto.
Perché ho deciso di fare così? Mi sono accorta che i piatti in plexiglass non si segnano soltanto entrando a contatto con le lame: anche il retro delle fustelle, con il tempo, lascia delle tracce.
E prima o poi quei segni possono finire sulla carta. Con questo posizionamento, invece, non può succedere. Per il mio modo di lavorare è diventata la soluzione ideale.
E quel foglio magnetico?
La versione attualmente in vendita viene fornita con un sottile foglio magnetico aggiuntivo, che serve a compensare uno spessore del tappetino leggermente inferiore a quello previsto durante la produzione.
Attenzione, però: il foglio non serve a trattenere le fustelle: la sua funzione è semplicemente quella di aggiungere spessore al sandwich. Per questo bisogna posizionarlo in modo che non possa entrare in contatto con le lame, altrimenti finirà inevitabilmente per essere tagliato.
Come si rigenera il Tappetino Senza Paura?
Utilizzandolo nel modo per cui è stato progettato, naturalmente il tappetino con il tempo si segna e nelle incisioni possono anche rimanere intrappolati piccoli residui di carta.
Ma qui arriva una delle caratteristiche più interessanti: la superficie è autorigenerante. Possiamo recuperarla utilizzando con molta attenzione un embosser: il calore permette ai tagli di richiudersi in gran parte e ai pezzetti di carta rimasti incastrati di liberarsi.
La parola fondamentale, però, è attenzione: l’embosser va mosso continuamente, senza avvicinarlo troppo e soprattutto senza insistere a lungo sullo stesso punto. Dobbiamo aiutare il materiale a rigenerarsi, non cuocerlo. Se durante questo procedimento il tappetino tende a incurvarsi, possiamo stirarlo proteggendolo con un panno e poi lasciarlo raffreddare sotto un peso. Da quando lo utilizzo al contrario non ho più bisogno di fare questa operazione, ma all’inizio l’ho rigenerato diverse volte. Servono pochi minuti e, devo ammetterlo, vederlo rinascere è anche piuttosto soddisfacente. Naturalmente non durerà per sempre, ma può essere rigenerato e riutilizzato moltissime volte.
Solo per Big Shot? Non necessariamente
Il Tappetino Senza Paura è nato pensando alla Big Shot, ma in realtà può essere utilizzato anche con altre fustellatrici: bisogna semplicemente provare e adattare il sandwich alla propria macchina.
Io, per esempio, lo utilizzo con la Platinum 6 di Spellbinders. Nel mio caso ho scoperto che il foglio magnetico aggiuntivo non è necessario. Probabilmente i piatti hanno spessori leggermente differenti e la Platinum esercita già una pressione importante: aggiungendo anche il foglio magnetico, girare la maniglia diventa piuttosto difficile.
Come sempre, quindi, bisogna conoscere la propria macchina e trovare la combinazione che funziona meglio.
Quindi: vale la pena?
Io lo adoro, per me è diventato un vero mai più senza da quando l’ho provato. Lo utilizzo da più di un anno e, dopo tutto questo tempo, sono arrivata a una conclusione abbastanza netta: secondo me dovrebbe essere uno dei primi accessori da acquistare insieme a una fustellatrice. Migliora tantissimo l’esperienza d’uso, aiuta con le fustelle intricate, protegge le carte delicate dai segni indesiderati. E ci risparmia parecchie crisi di nervi, soprattutto quando decidiamo di utilizzare materiali che non perdonano nulla, come i foil.
E se un tappetino riesce a salvare contemporaneamente una fustellata e il nostro sistema nervoso…direi che il nome Senza Paura se l’è meritato tutto.
E se volete provare anche voi il tappetino senza paura lo trovate qui: https://www.ilnegoziodellamammadicle.com/prodotto/il-negozio-della-mamma-di-cle-il-tappetino-senza-paura-le-attrezzature-della-cle/
E voi? Lo avete provato? Raccontatemi qui nei commenti la vostra esperienza!
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