Per la Donato un tocco dark rende tutto più bello. E i dettagli? Assolutamente irrinunciabili.
Ebbene sì: sarà il caldo torinese, sarà che quando ci sono 38 gradi il cervello prende strane strade, ma devo confessarvelo: anche io ho un lato romantico.
Ed eccolo qui: un mazzetto di fiori raccolti direttamente dal pavimento di casa Morticia Addams.
Con una piccola differenza. All’occorrenza…si illuminano.
Perché un po’ di dark è ovunque, e a volte basta premere un pulsante per farlo… fiorire.
Il progetto: “Fiori di Mezzanotte”
Come spesso accade, tutto è nato per caso. Stavo sistemando le mie fustelle quando me ne è capitata una tra le mani, la Rolled Flower 1, ancora intonsa: uno scandalo, un affronto personale.
Non mi spiego ancora come abbia fatto a restare inutilizzata così a lungo!
Per rimediare a questa gravissima mancanza mi sono subito messa al lavoro, ed è nato Fiori di Mezzanotte.
Un piccolo home décor creepy cute composto da un centrino nero, rose dai toni grigio cenere che conservano ancora qualche ricordo del loro passato rosso… e una luce nascosta pronta a sorprendere.
Materiali utilizzati
Carte
- My 12 Tales 2022: settembre n.232 e novembre n.248
- Vellum
- Nero tramato
- Foil nero lucido
Fustelle
- Doily – Il Centrino
- Rolled Flower 1
- Mini’s 1 Bat
- Salva Ritagli 15 – TVB
Colori
- Distress Ink Aged Mahogany
- Fired Brick
- Crackling Campfire
Abbellimenti
- Mezze sfere nere
Mai più senza
- Punti di colla
- Punteruolo per quilling
- Biadesivo spessorato
(Tutto de Il Negozio della Mamma di Clè.)
Come nasce il bouquet
Sono partita fustellando Il Centrino in cartoncino nero, che sarebbe diventato la base del progetto.
Poi è arrivato il momento delle rose. All’inizio erano rosse, rosso pieno. Ma, arrotolandole, sembravano voler raccontare un’altra storia, una storia più grigia, più misteriosa, più… Donato.
Non volevo però perdere completamente il ricordo del loro colore originario.
Così ho preso i miei Mini Distress Ink.
Quale rosso scegliere?
Aged Mahogany? Fired Brick? Crackling Campfire?
La risposta è stata semplice: tutti e tre. Li ho sfumati insieme, lasciando che fossero loro a decidere il risultato finale.
Quello che nessuno racconta
L’arrotolamento
La prima scoperta è stata che questi fiori si arrotolano esattamente al contrario di quello che il mio cervello riteneva logico. L’istinto dice una cosa, la fustella un’altra.
Ha vinto la fustella: si parte dalla parte più esterna della spirale e si procede verso il centro, incollando tutto sul piccolo cerchio finale.
La colla
Le regole direbbero colla a caldo, peccato che fuori ci fossero circa 35 gradi, o 40 percepiti.
No, grazie: ho scelto i punti di colla: niente fili trasparenti, niente dita ustionate, niente pistola rovente, solo pace interiore.
La composizione
Una volta terminati i fiori ho fustellato foglie e centri in vellum, e ho iniziato a comporre il bouquet, naturalmente sotto l’attentissima supervisione della zampina di Montserrat, gattina nera ufficialmente responsabile del controllo qualità scrap.
E luce sia
A questo punto il progetto mi piaceva, ma non abbastanza. Lo guardavo…e continuavo a pensare che mancasse qualcosa. Poi, l’illuminazione: in tutti i sensi.
Ho fustellato un secondo centrino da utilizzare come base, ho creato un foro nel primo, l’ho coperto con il vellum e ho inserito una piccola luce LED. Il vellum diffonde la luce in modo delicato e le rose sembrano trasformarsi in piccole lanterne.
Rimaneva solo un problema: come far capire dove premere?
Semplice, una bella mezza sfera nera: problema risolto.
Gli ultimi tocchi
Ho aggiunto la scritta TVB, poi ho sparso qua e là qualche pipistrellino.
Le farfalle? Ci vediamo un’altra volta…Sono pur sempre la Donato.
I dettagli che amo
Ci sono due particolari che mi fanno sorridere ogni volta che guardo questo progetto: il primo è il vellum. Nasconde il foro della luce e diffonde l’illuminazione in modo morbido, trasformando le rose in piccoli fiori luminosi.
Il secondo…naturalmente sono i pipistrelli, piccoli, neri, sparsi qua e là. Perché anche un home décor ha diritto al suo piccolo brivido.
Perché mi piace
Perché è dark…ma accoglie, è gotico…ma illumina.
Di giorno è un elegante bouquet sulla mensola, di sera sembra un angolino di casa Addams.
E, sinceramente…non saprei scegliere quale versione preferisco.
🖤 E voi?
Avete già provato queste splendide Rolled Flower?
Come le avete utilizzate?
Raccontatemelo nei commenti!
Everyday Is Halloween, ma rigorosamente…senza colla a caldo.
Get ready to have fun
Get messy
Get your hands stained
And craft your heart out 💙








Una risposta
Che spettacolo! Poi le luci. Sono rimasto senza parole! Bravissima come sempre