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ATC Occhio di Drago 2.0: quando un esperimento diventa una passione

Un tutorial di Mariela, che sperimenta sempre e i colori sono il suo linguaggio.

 

Vi ricordate le mie prime ATC Occhio di Drago?

Qualche tempo fa le avevo condivise con voi e in tantissime mi avevate chiesto un tutorial.

Vi confesso una cosa: all’inizio ero piuttosto timida, non mi sentivo affatto un’esperta e l’idea di spiegare ad altre persone come realizzarle mi metteva un po’ in soggezione. Alla fine, però, mi sono fatta coraggio e ho preparato un PDF con tutte le fotografie del passo passo.

Quando ho letto i vostri commenti e ho visto l’entusiasmo con cui avevate accolto il progetto, ho capito che valeva la pena continuare. Così sono nate nuove versioni… e non più soltanto ispirate ai draghi.

Come nasce un’idea?

 

La verità? Questa volta il merito non è mio. O forse dovrei dire… è colpa dell’algoritmo!

Da grande appassionata de Il Trono di Spade, un giorno mi sono ritrovata davanti a un’ATC con un occhio di drago.

Ne ho guardata una, poi un’altra, poi un’altra ancora: nel giro di poco mi sono ritrovata immersa in un mondo fatto di scaglie, texture e occhi magnetici.

La maggior parte dei progetti che vedevo erano realizzati esclusivamente con carta: stratificata, colorata, invecchiata e lavorata con tecniche diverse.

Più li osservavo…più cresceva la voglia di provarci anch’io. E proprio in quei giorni è successa una di quelle coincidenze che sembrano fatte apposta: in un negozio ho trovato dei cabochon con occhi di drago.

Mi guardavano dallo scaffale come per dirmi: “Portami a casa.”

A quel punto il resto è venuto da sé: a casa la soft clay non manca mai…e il gioco era fatto.

Le prime prove (e qualche piccolo disastro)

Lo ammetto, le prime ATC non erano un granché: le palpebre erano un po’ storte, la pasta troppo spessa (difetto che, a dire il vero, ogni tanto mi porto ancora dietro!), le scaglie sembravano avere una vita propria e non volevano saperne di stare al loro posto.

Poi, però…è arrivato il colore, ed è successo qualcosa di magico: quelle imperfezioni hanno iniziato a trasformarsi, ogni drago sembrava prendere vita.

Ed è proprio questo il momento che amo di più.

La magia della soft clay

Una delle cose che preferisco della soft clay è che, una volta asciutta, diventa una vera tela bianca.

Non esiste un modo giusto per colorarla: esiste il vostro.

Io parto quasi sempre con una mano di gesso o di primer per aiutare il colore ad aderire meglio, poi arrivano gli acrilici: verde bosco, ruggine, oro antico, nero.

Insomma…quello che avete già sul tavolo va benissimo.

Alla fine, aggiungo qualche tocco di cera per illuminare i dettagli e dare profondità allo sguardo.

Ed è lì che ogni drago acquista una personalità tutta sua: ce n’è uno più saggio, uno più arrabbiato, uno che sembra appena svegliato.

Ed è proprio questo il bello: non ne nasceranno mai due uguali.

E, come dico sempre, non servono materiali perfetti.

Qui la regola è semplice:

create con quello che avete già.

E se poi vorrete sperimentare materiali nuovi… sapete dove trovarli. 😊

Nasce la versione 2.0

Negli ultimi tempi mi sono appassionata moltissimo agli stampi in silicone per pasta modellabile e resina e un giorno mi è venuta una domanda.

E se utilizzassi proprio alcune di quelle forme per costruire le palpebre dei miei draghi?

Detto, fatto.

Ho iniziato a usare piccoli rametti, texture a squame, bordi decorativi e persino ali d’angelo ricavate dagli stampi.

Il risultato mi ha sorpresa: le ATC sono diventate ancora più ricche, più materiche, più tridimensionali.

Ed è proprio per questo che oggi le chiamo…ATC Occhio di Drago 2.0.

Più facile da realizzare di quanto sembri, ve lo assicuro: nelle fotografie potete vedere come alcuni elementi degli stampi si trasformino nelle palpebre dei draghi.

E se volete ripercorrere tutti i passaggi della prima versione, trovate ancora disponibile il PDF che avevo preparato per voi: Pdf-ATC-Occhio-di-drago

Un piccolo regalo

Per festeggiare questa nuova versione ho realizzato una piccola serie di ATC, una diversa dall’altra.

Mi piacerebbe regalarvene qualcuna: se vi fa piacere riceverne una, scrivete nei commenti il vostro nome e il numero dell’ATC che preferite. La nostra padrona di casa, Clè, la inserirà nel vostro prossimo ordine come piccolo pensiero.

Sarà il mio modo di dirvi grazie, per tutte le volte in cui mi avete incoraggiata a continuare anche quando io, per prima, pensavo di essere soltanto una gran pasticciona.

 

 

 

 

Allora…quale drago vi ha scelto?

Quello rosso fuoco? Quello blu di ghiaccio? O quello verde della foresta?

Io vi aspetto nei commenti. 💙

 

Cosa vi serve per provarci

Per realizzare le vostre ATC Occhio di Drago vi serviranno:

  • una base per ATC (un cartoncino da 300 g è perfetto);
  • soft clay o un’altra pasta modellabile che asciuga all’aria;
  • cabochon con occhi di drago;
  • gesso o primer;
  • colori acrilici, cere o paste colorate;
  • facoltativi, ma davvero divertenti: stampi in silicone a tema fantasy per creare texture e dettagli tridimensionali.

 

Get ready to have fun

Get messy

Get your hands stained

And craft your heart out 💙

21 risposte

  1. Dal primo momento che le ho viste le ho adorate😍😍 e tu sei riuscita a farci appassionare a questa stupenda tecnica. Se devo scegliere la mia ATC direi la n4😘🤭

  2. Sono grande appassionata del trono di spade e queste tue ATC sono davvero splendide. Ho trasmesso la mia passione dei draghi anche a mia nipote, che ora se li costruisce di carta! Se potessi avere la 05 farei felice anche lei…..
    grazie infinite e buon lavoro!
    Patrizia Di Serio

  3. Fantastiche tutte, complimenti davvero uniche e bellissime e grazie mille per tutte e dettagliate spiegazioni del passo passo…è possibile chiederti la n° 1…mi ha ipnotizzato l’occhio!!!Grazie mille

  4. Solo per dirti che con la tua bravura e gentilezza mi hai contagiato nell’uso degli stampi!!
    Prima Marketing in assoluto! Ma i più belli vanno a ruba e non riesco mai ad ordinarli:(
    Grazie ancora per gli innumerevoli spunti che ci “doni” con le tue meraviglie!!!

  5. Che maleducata sono stata, ovviamente sono tutte stupende, il loro percorso di realizzazione è stato complesso, come tutte le belle cose ci vanno tante prove e pazienza. Oltre a ingegno e guizzi di fantasia tuoi innati ❣️. Complimenti 😍😍😍😍

  6. Ciao Mariela,
    queste Atc sono spettacolari. Mi piacerebbe riceverne una. Sono tutte talmente belle che va bene una qualsiasi. Sono proprio delle opere d’arte!

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