Nicoletta ha uno sguardo gentile sulle cose di ogni giorno e ama raccontarne la bellezza silenziosa, una pagina di Midori alla volta.
Aprile è arrivato in un lampo!
Non so se succede anche a voi, ma quando si fa il bilancio dell’anno gennaio sembra durare circa 103 giorni… mentre febbraio, marzo e aprile insieme passano in una settimana. 😄
Questo aprile, però, era un mese molto atteso.
Dopo aver finalmente archiviato alcune cose importanti e decisamente poco creative — leggi: burocrazia infinita! — sentivamo tutti il bisogno di staccare, respirare e regalarci un po’ di tempo bello.
E così il mese si è trasformato in un piccolo concentrato di viaggi, emozioni e giornate da ricordare.
Tra luoghi lontani e meraviglie dietro l’angolo
Siamo partiti per un weekend breve ma intensissimo in Grecia, una terra che per noi non è mai soltanto una meta di viaggio, perché lì vive una parte della nostra famiglia… e, inevitabilmente, anche un pezzo del nostro cuore.
Poi ci siamo concessi qualche giorno sul lago, vicinissimo a casa, perché a volte rincorriamo luoghi lontani senza accorgerci delle meraviglie che abbiamo proprio dietro l’angolo. Sono stati giorni pieni di luce, bellezza e piccoli momenti che avevo davvero voglia di conservare, di quelli in cui pensi di non avere occhi abbastanza grandi per raccogliere tutto quello che ti circonda.
Il problema di aprile? Troppe fotografie!
Se il mese scorso il problema era avere poche fotografie, ad aprile è successo esattamente il contrario. 😄
Ho scattato tantissimo, così tanto che scegliere quali fotografie inserire nel Midori è diventata quasi un’impresa.
E naturalmente mi sono detta: “Questa volta devo contenermi con gli abbellimenti.“
Spoiler: non è successo…il Midori è scoppiato anche questo mese. 😂
La prima volta che mi è successo ci sono quasi rimasta male. Adesso, invece, il piccolo “tacùn” fa ormai parte del progetto. Se non devo rattoppare almeno una pagina, quasi mi sembra strano!
Ma forse è anche questo il bello del memory keeping: i progetti vivono insieme a noi, si riempiono, si piegano, si trasformano. Qualche volta diventano persino troppo pieni… ma nel senso più bello del termine.
Colori e dettagli che attraversano tutto il Midori
Anche questa volta la release del mese de Il Negozio della Mamma di Clè è stata la base di tutto il progetto.
Le tonalità pastello, i fiori morbidi, le farfalle leggere e quei colori così delicati hanno accompagnato perfettamente le fotografie di viaggio e le sensazioni di questo mese.
Ho giocato soprattutto con:
- layering delicati;
- cornici;
- dettagli floreali;
- carta strappata;
- piccoli elementi ripetuti nelle diverse composizioni.
Mi piaceva l’idea che ogni pagina avesse qualcosa della precedente.
Quando strappavo una carta, per esempio, cercavo di utilizzare il pezzo avanzato nella pagina successiva. Un piccolo accorgimento che ha creato un filo conduttore lungo tutto il Midori e ha reso l’insieme molto più armonioso.
Una pagina che si muove
Una delle pagine che mi sono divertita di più a realizzare è quella con il meccanismo pop-up scorrevole. Ho inserito due fotografie in una sola composizione utilizzando una struttura sliding: tirando verso l’alto una fotografia, ne compare automaticamente un’altra dal basso. È un piccolo dettaglio interattivo che rende la pagina molto più dinamica e, soprattutto, permette di inserire più ricordi senza appesantire troppo la composizione.
E poi diciamolo…queste sono quelle cose che ti fanno aprire e richiudere la pagina almeno dieci volte solo per il gusto di vederle funzionare. 😄
Io e gli stencil: una storia d’amore che non avevo previsto
Ora devo fare un’ammissione. Io gli stencil li detestavo: ogni volta riuscivo a combinare pasticci, sbavature ed errori improbabili. Insomma, io e loro non sembravamo proprio fatti per stare insieme.
E invece…adesso non riesco più a farne a meno. In particolare, lo stencil Texture 4 è diventato protagonista delle pagine centrali di questo Midori.
La cosa che mi piace moltissimo è che il pattern continua perfettamente anche riposizionando lo stencil. In questo modo si riesce a creare una decorazione molto ampia e l’effetto finale sembra decisamente più elaborato di quanto sia in realtà.
Praticamente ha fatto tutto lui, io ho soltanto aggiunto qualche abbellimento e la fotografia di una meravigliosa magnolia incontrata durante una passeggiata.
Raccontare anche i momenti semplici
Questo Midori di aprile parla di giornate leggere, viaggi, colori, pause lente e piccoli momenti felici.
Ma soprattutto racconta quella sensazione bellissima che arriva quando, dopo un periodo complicato o pesante, finalmente riesci a respirare.
Ed è forse proprio questo che amo del memory keeping: non abbiamo bisogno di aspettare gli eventi straordinari per avere qualcosa che valga la pena ricordare. A volte bastano una passeggiata, un aperitivo vista lago, una fotografia rubata, una risata o un fiore incontrato per caso.
Momenti piccolissimi che, quando li riguardiamo dopo qualche tempo, possono diventare preziosissimi.
Le paroline in chipboard della Clè, le fustelle delle cornici dell’anniversario, gli stencil e gli abbellimenti floreali mi hanno aiutata a rendere questo Midori ancora più ricco e personale.
Ogni pagina conserva un piccolo richiamo alla precedente, quasi come se tutto il mese fosse attraversato da un filo sottile fatto di colori, fotografie ed emozioni.
E sì…probabilmente avrei potuto riempire quattro o cinque Midori soltanto con aprile, ma forse è proprio questo il bello: ci sono mesi che passano velocissimi e riescono comunque a lasciarci il cuore pienissimo.
Spero che il mio Midori di aprile vi sia piaciuto e, soprattutto, che possa darvi qualche idea per raccontare anche i vostri ricordi quotidiani.
Se avete voglia di realizzarne uno tutto vostro, qui trovate i prodotti che ho utilizzato: https://www.ilnegoziodellamammadicle.com/?s=tales+2026+aprile&post_type=product&dgwt_wcas=1
E mi raccomando: fatemi vedere le vostre versioni! 💛
Get ready to have fun
Get messy
Get your hands stained
And craft your heart out 💙







Una risposta
Una volta facevo tanti Midori, lì ho accolti con tanto entusiasmo, poi lentamente li ho abbandonati. Questo post sul blog mi ha rifatto venire voglia.