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Il gioco degli avanzi: questa volta è tutto per me

La Germanella non butta via quasi niente: vede possibilità creative anche nei pezzettini più improbabili.

 

Questo mese il gioco degli avanzi è dedicato a me: sì, proprio a me.

Perché forse ci ricordiamo troppo poco che ci siamo anche noi e che, ogni tanto, possiamo fare qualcosa semplicemente per noi stesse. Non cambierà la vita, certo, ma magari può cambiare una giornata. E qualche volta non è affatto poco.

 

La mano nel mucchio e… pochissima roba!

Come sempre sono partita nello stesso modo: ho preso gli avanzi senza guardare. Questa volta, quando ho aperto la mano, devo dire che non c’era granché: erano veramente pochi.

E allora mi sono detta: “Proviamo a usare solo questi.” Nient’altro. Gli avanzi che avevo pescato, la taglierina e, come sempre, una carta di base.

Ho cominciato a giocare e mi sono divertita tantissimo proprio perché era tutto molto semplice. Se guardate il progetto, infatti, non troverete chissà quale tecnica mirabolante. Sono veramente pezzi di carta tagliati e incollati. E per me, a un certo punto, il progetto era già finito così.

Poi sono arrivati gli avanzi degli avanzi avanzati

Naturalmente, dopo aver tagliato gli avanzi…sono rimasti gli avanzi degli avanzi avanzati, che già detto così mi piace tantissimo. Li ho guardati e ho pensato: “Ma sì, facciamo anche tre fiorellini.” E così sono arrivati anche loro. Nel frattempo, però, un piccolo uccellino mi aveva messo nell’orecchio che forse il tutto poteva essere, tra virgolette, “troppo poco”.

Troppo poco? Ma chi lo decide?

Non esiste troppo poco

Alla fine, credo che nello scrap non ci sia né troppo poco né troppo tanto. Ci deve piacere, punto.

Possiamo riempire una pagina di strati, decorazioni e dettagli oppure fermarci dopo aver incollato pochi pezzi di carta. Se guardiamo il nostro progetto e pensiamo “sì, così mi piace”, allora per me è finito. E poi questa volta avevo anche un’ottima giustificazione.

Come ormai sapete, io e gli appiccichini andiamo molto d’accordo…soprattutto quando loro stanno nel cassetto. Ma nel mucchietto pescato non era avanzato neanche un appiccichino.

Fantastico! Quindi niente tentazioni….La carta è rimasta, ancora una volta, la vera protagonista.

 

Ma perché proprio questa pagina?

Vi ho detto all’inizio che questo progetto è dedicato a me.

E c’è un motivo. Racconta una giornata in cui sono stata bene. Mi sono divertita tantissimo e, per qualche ora, sono riuscita a chiudere fuori tutto quello che normalmente abbiamo dietro le spalle: casa, cose da fare, pensieri, impegni. Quel giorno, semplicemente, ho vissuto la giornata.

E allora mi sono detta che valeva la pena ricordarla, non perché sia successo qualcosa di straordinario, ma proprio perché sono stata bene.

 

Ci siamo anche noi. Ricordiamocelo.

Forse siamo molto abituate a creare pensando agli altri, prepariamo un regalo, una card, una scatolina, un album per qualcuno, un piccolo pensiero. E qualche volta abbiamo persino della carta bellissima davanti agli occhi, ma non troviamo uno scopo per usarla.

Per chi la uso? Che cosa ci faccio? Per quale occasione?

Ecco.

 

Un motivo molto grande siamo noi.

Non dobbiamo sempre aspettare un compleanno, una ricorrenza o qualcuno a cui regalare quello che facciamo: possiamo prendere un pezzetto di carta anche per raccontare una nostra giornata, un momento in cui siamo state bene, qualcosa che vogliamo ricordare.

E non serve nemmeno tanto, questa volta sono bastati pochi avanzi, una carta di base, una taglierina, tre fiorellini nati dagli avanzi degli avanzi. E nessun appiccichino!

Ma soprattutto è bastato ricordarmi una cosa che, forse, dovremmo dirci un po’ più spesso: ci siamo anche noi.

E ogni tanto possiamo creare qualcosa semplicemente perché ci fa stare bene.

E voi? Come raccontate una giornata speciale attraverso lo scrap? Raccontatemelo nei commenti!

 

Get ready to have fun

Get messy

Get your hands stained

And craft your heart out 💙

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