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Un solo materiale, infiniti decori: la mia avventura con la Soft Clay

Un tutorial di Mariela, che sperimenta sempre e i colori sono il suo linguaggio.

Ci sono materiali che, appena li tocchi, ti fanno venire voglia di giocare: la Soft Clay è sicuramente uno di questi. Morbidissima, leggera e piacevolissima da lavorare, sembra quasi chiederti: “E adesso che cosa facciamo?”

Così, per questo tutorial, ho deciso di metterla alla prova in modi diversi, andando un po’ oltre il suo utilizzo più classico. Ho provato stampi, stencil, timbri, texture e colori, fino ad arrivare a una tecnica che mi è piaciuta davvero tantissimo: il tovagliolo 3D.

Ma andiamo con ordine.

Partiamo dalle basi: Soft Clay e stampi

Se non l’avete mai utilizzata, la Soft Clay è una pasta modellabile molto morbida e leggera che asciuga all’aria, senza bisogno di cottura. È quindi perfetta quando vogliamo creare piccoli fregi, elementi decorativi e dettagli materici da aggiungere ai nostri progetti.

Per il primo esperimento sono partita dal suo utilizzo più classico: gli stampi in silicone.

Ne basta una piccola quantità. La pressiamo bene all’interno dello stampo, facendo in modo che la pasta raggiunga tutti i dettagli, e poi possiamo sformarla. Dopo qualche ora di asciugatura, il nostro piccolo decoro è pronto per essere colorato e trasformato completamente.

Oltre lo stampo: proviamo stencil, timbri e texture

Presa un po’ di confidenza con il materiale, mi è venuta voglia di andare oltre lo stampo e sperimentare con quello che avevo già sul tavolo da lavoro.

Nulla di nuovo per chi la usa da tempo, ma ho voluto provare anch’io: con lo stencil ho steso un velo sottile di Soft Clay e ci ho impresso sopra il disegno. Resta un’impronta delicatissima, perfetta come base materica per un progetto mixed media.

Con i timbri, invece, l’impronta diventa più marcata. Basta premere il timbro sulla pasta ancora fresca per trasferire il disegno e ottenere in pochi secondi un decoro ben definito.

E poi c’è una delle mie texture jolly: un semplice pezzo di rete. Lo appoggio sulla Soft Clay ancora morbida, esercito una leggera pressione e lo sollevo: immediatamente compare una trama che ricorda un tessuto e che, una volta colorata, diventa ancora più interessante.

Stampi, stencil, timbri e rete mi hanno permesso così di creare tante superfici diverse che diventeranno le basi di questa serie di ATC.

Poi arriva il colore… e cambia tutto

La Soft Clay bianca è già interessante per la sua texture, ma secondo me è con il colore che comincia davvero la magia. Prima di procedere, sui miei decori passo una mano di gesso o primer, in modo da proteggere la Soft Clay ed evitare che assorba troppo colore.

Poi si può davvero sperimentare, e per queste prove ho volutamente utilizzato prodotti differenti, proprio per mostrarvi che non è necessario avere un unico colore specifico dedicato alla Soft Clay.

Ho utilizzato:

  • pittura acrilica, sia come base sia con la tecnica del dry brush per mettere in evidenza i rilievi;
  • Ink di Tommy Art per aggiungere profondità;
  • Distress Oxide per ottenere effetti più vintage e ombreggiati;
  • polveri Lindy’s per creare piccoli bagliori;
  • colori ad alcool per intensificare alcuni dettagli;
  • cere, come finitura, per far emergere soprattutto le parti in rilievo.

Ed è qui che la stessa texture può cambiare completamente carattere a seconda del prodotto e del colore che scegliamo.

 

La tecnica che mi ha conquistata: il tovagliolo 3D

E arriviamo all’esperimento che mi è piaciuto di più: questa volta non utilizziamo la Soft Clay per creare un decoro da applicare sopra il progetto. La utilizziamo sotto un’immagine per darle volume.

Ho sperimentato questa tecnica in due modi.

Tovagliolo decorato e Soft Clay

Per la prima prova ho utilizzato i classici tovaglioli decorati, proprio quelli che possiamo trovare anche al supermercato. Scelgo il soggetto che mi interessa — può essere un fiore, una foglia o un altro piccolo dettaglio — e modello la Soft Clay cercando di seguire le forme principali del disegno.

Non dobbiamo riprodurre ogni minimo particolare: ci interessa creare il volume. A questo punto applico sopra il tovagliolo, facendolo aderire delicatamente alla forma che ho costruito.

Ed ecco che un’immagine completamente piatta comincia a emergere dalla superficie e prendere tridimensionalità.

E se il tovagliolo fosse bianco?

Per la seconda versione sono partita invece da un tovagliolo bianco. Prima ho timbrato il soggetto che volevo utilizzare e poi ho lavorato la Soft Clay sotto soltanto in alcuni punti del disegno, scegliendo le zone alle quali volevo dare maggiore spessore.

Anche in questo caso il principio è lo stesso: la pasta crea il volume e il tovagliolo segue la forma. Il risultato è un effetto 3D molto delicato che possiamo utilizzare su tag, piccoli quadretti e home décor.

Non cercate la perfezione

Se volete provare questa tecnica, il mio consiglio è uno solo: non cercate la perfezione.

La Soft Clay si presta benissimo alle impronte leggere, ai bordi irregolari e alle texture un po’ vissute. Lavorate con poco prodotto alla volta e, soprattutto quando sperimentate una texture nuova, fate prima una prova su un piccolo pezzo. Stampi, timbri, stencil e materiali diversi possono lasciare risultati differenti, ed è proprio questo il divertimento.

Qui a casa della Clè la regola, alla fine, è sempre la stessa: parti da quello che hai e prova.

Da un pezzetto bianco a qualcosa di completamente diverso: è forse questa la parte che mi diverte di più. All’inizio abbiamo tra le mani un pezzetto di pasta bianca, morbida, che sembra quasi plastilina.

Poi la schiacciamo, la imprimiamo, la modelliamo, la coloriamo. E alla fine può essere diventata un fregio che ricorda la ceramica, una texture dall’aspetto vissuto oppure persino il volume nascosto sotto un’immagine che sembra prendere vita in 3D.

Tutto partendo dallo stesso materiale.

Quindi, sperimentate: provate quello che avete già nei vostri cassetti.

E soprattutto…sporcatevi pure le mani!

Se volete utilizzare i materiali di cui vi ho parlato, li potete trovare qui: https://www.ilnegoziodellamammadicle.com/prodotto/prodotto-contenitore-progetto-con-la-soft-clay/

E se volete vedere un video in cui passo passo realizzo queste tecniche…potete vederlo qui: https://youtu.be/VPO6OB2hixE

Poi fateci vedere che cosa è venuto fuori, io sono curiosissima di sapere una cosa: quale di queste tecniche provereste per prima?

Buon divertimento e buon mixed media!

 

 

 

Get ready to have fun

Get messy

Get your hands stained

And craft your heart out 💙

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